B.Web Marketing

Quali sono le caratteristiche di un sito web vincente? Dipende dagli obiettivi. Però quando pensi al tuo sito su Internet dovresti sempre ricordarti di questi requisiti:

- Comparire nei risultati di ricerca per le ricerche (parole chiave) che realmente ti interessano
- Essere facile da navigare, per arrivare alle informazioni rilevanti in massimo 3 click
- Enunciare un messaggio chiaro e organico con il resto della comunicazione (below the line, script commerciali, etc)
- Condurre il navigatore per mano verso l’obiettivo finale (vendita, conoscenza, consapevolezza di un nuovo prodotto/offerta, compilazione di un form, chiamata al numero verde, etc).

Molti clienti mi dicono che il loro sito è “davvero bello, ho speso un mucchio di soldi per farlo, ma non serve a niente: nessun contatto arriva, e nessuno compra. Quindi il sito per la mia attività non è necessario….” Arghh!!

Internet è ufficialmente il canale di ricerca più utilizzato al mondo. In tutti i Paesi del mondo l’E-commerce è in costante crescita (si, anche in Italia!) e non esiste tecnologia in grado di soppiantarlo per i prossimi 30 anni.

Come si può pensare di non aver bisogno di un sito che funzioni davvero?

In realtà il problema consiste nel fatto che le aziende, pensando ad un’opportunità facile, e mal consigliate, sono cadute nel tranello di regalarsi un “sito vetrina” che, progettato senza obiettivi commerciali se non il canone estetico, sono destinati a morire ancora prima di nascere.

Mettiti nei panni di un tuo potenziale cliente.

Inserisce le parole chiave nel campo di ricerca di Google, preme ‘invio’: tu non compari. Forse sei a metà della 30° pagina.
Dove non arriverà mai.
Magari compari prima, diciamo che sei in terza. Buona posizione. Però molti dei tuoi concorrenti hanno inserito una description più intrigante tra le anteprime dei risultati:

web marketing: ottimizzare descrizione serp

 

 

 

 

 

 

Se stessi cercando una terapia contro il fumo, quale dei due siti sceglieresti? Il secondo, giusto? E sai quanto sarà costato al proprietario del primo sito essere anche solo una posizione sopra al suo concorrente? E magari si sta ancora chiedendo perchè, a fronte di una buona posizione, nessuno lo preferisce…

Non è mai il web che non funziona: è come lo si utilizza.

Gli strumenti possibili sono quasi infiniti, e ciascuno ha le sue particolarità e la sua difficoltà d’impiego.

1) Search Engine Optimization (SEO)
2) Search Engine Marketing (SEM)
3) Social Media Marketing (SMM)
4) Article Marketing e Ufficio Stampa
5) Bannering ed Advertising
6) Forum, blog

Ma allora, come si fa a fare buon Web Marketing?

La consulenza S.M.A.R.T. ti aiuta proprio in questo. A scegliere gli strumenti che servono al tuo successo. Non uno di più, non uno di meno.

In fase di briefing si fa un’analisi cosiddetta S.W.O.T. (no, non è un’altra mia sigla, ma fa parte degli acronimo del marketing classico: “usato per valutare i punti di forza (Strengths), debolezza (Weaknesses), le opportunità (Opportunities) e le minacce (Threats) di un progetto o in un’impresa o in ogni altra situazione in cui un’organizzazione o un individuo deve prendere una decisione per raggiungere un obiettivo” (cfr. Wikipedia).

Grazie a questa analisi conosciamo cosa è vitale enfatizzare su Internet riguardo la tua attività.
Definiamo gli obiettivi commerciali:
- Vendere tutti i prodotti, una linea, una categoria di questi
- Posizionarsi come Impresa forte e competente
- Creare una relazione con i propri clienti
- Aumentare la fedeltà al sito e all’Impresa
- Distinguersi dalla concorrenza
- Diventare l’unica alternativa possibile, o la migliore delle quali, agli occhi dei potenziali clienti.

In sostanza si tratta di investire sia sull’immagine (Brand Awareness) che sul profitto (E-commerce, richiesta preventivi, fissare appuntamenti, etc).

Quali sono le leve che utilizziamo per fare Web Marketing efficace?

SEO: il posizionamento del tuo sito sulle prime pagine dei motori di ricerca è spesso un ottimo modo per cominciare. La cosa più importante è stabilire se l’indicizzazione organica (SEO, appunto) è coerente con l’obiettivo prefissato. Il secondo passo da capire è per quali parole chiave bisogna farsi trovare. Sbagliare su questo punto equivale a gettare migliaia di euro e non ricavarne profitti.

SEM: le campagne di PayperClick (annunci sponsorizzati) sono da considerarsi sia un’alternativa che un ausilio all’investimento sul SEO. Grazie al Search advertising, infatti, è possibile posizionarsi sulle prime pagine dei motori in poche ore, a volte minuti, con annunci mirati ad ottenere un riscontro immediato (il SEM rientra nel marketing a risposta diretta, come il Telemarketing/E-mail marketing).

Quindi se la SEO lavora sul lungo periodo, e soprattutto sull’immagine del Brand (competenze distintive, know how, case hystories, portfolio, etc) il SEM deve essere più spinto sul livello del risultato economico (a tot di investimento deve corrispondere un’entrata maggiorata).

Social Media: uno dei campi del nuovo marketing più controversi. Se usato bene ha degli effetti potenzianti incredibili. Usato male, come accade ancora troppo spesso, diventa addirittura nocivo per chi presta la sua faccia (e la reputazione!) in gioco sui social. Sgombrando il campo da equivoci, non è aprendo una Fan Page (o un profilo aziendale) su Facebook sperando di vendere lì i propri prodotti che si fa marketing sui social. Questi potenti strumenti di aggregazione sono invece da considerarsi dei grandi contenitori di interesse e condivisione per uno o più argomenti.

E’ sempre necessario, pertanto, distinguersi e portare un reale vantaggio (beneficio) alla comunità a cui ci si propone. Un onesto ed efficace servizio di gestione clienti post-vendita aperto come un profilo su Twitter magari non venderà mai un solo prodotto in più, in maniera diretta, ma lavorare come un silenzioso quanto instancabile commerciale dietro le quinte del mercato, favorendo la crescita di quella reputazione, di quell’immagine di “Impresa di cui potersi fidare” che inevitabilmente col tempo  genererà profitti e quote di mercato.

Ufficio Stampa on-line: le aziende che nascono figlie di inventiva, nuove idee, proposizione innovativa sul mercato, attive e dinamiche, disposte ad ascoltare il mercato, prima di invaderlo con i propri prodotti; le attività commerciali che studiano i profili dei propri clienti, che tentano di capire scientificamente il perché vengono preferite rispetto alla concorrenza; quegli imprenditori che hanno a cuore proporsi e proporre sempre in modo diverso, mantenendo lo stile, hanno un alleato in più: l’Ufficio Stampa.

Sebbene buona parte di Ufficio Stampa oggi si possa fare tramite Social Media, è ancora presto per pensare di abbandonare il piano editoriale di news e comunicati stampa per informare la target audience circa le decisioni che vengono prese all’interno dell’azienda, e che hanno ripercussioni (dirette o indirette) sul mercato verso cui si propongono.

Importanti accordi commerciali che abbattono i costi di produzione, miglioramenti sulla linea di produzione che impattano di meno sull’ambiente, miglioramenti dei prodotti offerti, promozione di eventi culturali e/o workshop, casi di studio, nuove problematiche tecniche  risolte… Sono centinaia le possibilità che un’attività commerciale ha per comunicare con il mondo esterno che non sia soltanto l’ultimo catalogo col nuovo listino prezzi. Un’azienda che vive il territorio circostante, il suo mercato, ma anche (perché no?) con il personale interno, in maniera viva e dinamica avrà sempre la necessità di farlo sapere ai suoi clienti, anche quelli potenziali. Non sarà mai scontato che una miglioria, una nuova funzionalità, un nuovo modo di gestione possano essere interessanti per il mercato di riferimento, se questo ne ricava una qualche forma di vantaggio.

L’importante è avere il giusto piano editoriale, saper scrivere le news, conoscere i canali su cui far veicolare le notizie, dirle nel modo giusto, al momento giusto, uniformando lo stile e il tono della comunicazione a livello cross-mediale.

Se aveste davanti a voi tre fornitori con 3 progetti/preventivi molto simili tra loro, con prezzi livellati, verso cui cadrebbe spontaneamente la scelta? Provereste a prendere informazioni sui potenziali fornitori, no? E di chi vi fidereste, se cercando informazioni su Internet, due fossero totalmente anonimi nell’ambiente (con il mero sito istituzionale), mentre di un terzo aveste una ricca mazzetta di informazioni, che raccontasse in modo trasparente tutti i successi ottenuti negli anni di business, che fosse pluri referenziato da clienti soddisfatti, e di cui aveste modo di conoscere a fondo la metodologia di lavoro, comprovata dai fatti?


Web Marketing: Sito, Minisito, Business Blog, Landing Page, Forum….

Ma è sempre necessario un sito Internet, per qualsiasi attività e in qualsiasi caso? Assolutamente no!

Non sempre, è vero, avere un sito Internet classico è la soluzione migliore. Il Web è costellato di possibilità diverse. Da cosa dipende la scelta, allora?
Secondo noi da due fattori:
- Il tipo di attività/mercato in cui operi
- Il tempo a tua disposizione, o di un tuo collaboratore

Un’attività individuale, ad esempio, come un idraulico, potrebbe benissimo farne a meno di un sito istituzionale. A cosa gli servirebbe? Solo come un biglietto da visita. Ma sul Web esistono centinaia di portali, accentratori, social dove postare i propri recapiti, ben indicizzati e che costerebbero “zero” portando anche parecchio traffico.  Conosco liberi professionisti che hanno chiesto un prestito per farsi realizzare un sito morto, del tutto inutile: zero visibilità, zero contatti.

Magari, invece, un prezioso Blog potrebbe davvero portare conoscenza, creare interesse, suscitare fiducia. Un professionista che giorno dopo giorno, o settimana dopo settimana, o lavoro dopo lavoro, posta i suoi successi, le sue difficoltà, le sue peculiarità, magari la bravura artistica, l’inventiva, o l’onestà, avrebbe probabilmente col tempo un nugolo di suoi “fans” disposti a seguirlo, pronti a diffonderlo sugli altri canali del web e a farlo conoscere potenzialmente a centinaia di potenziali clienti. Ho conosciuto così il restauratore della stanza da bagno di casa mia: un artista, prima che un artigiano. Delle cui “opere” in muratura, mosaici, decorazioni mi sono innamorato. Non il solito “muratore” o impresario edile pronto a tirare fuori il suo preventivo. Ma un artista dalle creazioni uniche, che abbinando tecnica e arte è in grado di alzare un muro in casa tua che arredi, che dia un nuovo senso al volume del tuo appartamento. Senza le pagine del suo Business Blog, per quanto auto-prodotto e dal risultato tecnico/estetico lontano da quello in mattoni, mi ha convinto della sua professionalità, bravura, economicità.

Con le Landing Page molte imprese hanno visto fruttare i loro fatturati, portandoci sopra visitatori interessati a loro prodotto/servizio. Con spese di gran lunga inferiori all’indicizzazione organica, senza dover stare ad aggiornare costantemente il sito, hanno fatto lavorare più e meglio i propri commerciali.

In altri casi, 3/4 minisiti hanno permesso ad alcune aziende di dominare la prima pagina di Google per un insieme di parole chiave assolutamente importante, con Siti focalizzati su un unico prodotto o sottoinsieme, estremamente targetizzati sulla conversione della visita (in vendita) occupando dei settori di nicchia che grandi competitors si erano “dimenticati di coprire”.

Solo in fase di briefing quindi si potrà capire su quale dei tanti aspetti (qui ne abbiamo visto solo una parte, trascurando viral/buzz, community, etc) del Web Marketing ci si può affidare per far lievitare il tuo business.

Un bravo consulente S.M.A.R.T. può aiutarti a capire la soluzione migliore per te.

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